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Capricorno

Capricorno

«Con lo shatkarman (sei pratiche) si realizza la purificazione, con gli āsana (posture) la forza, con le mudrā (gesti) la fermezza e con il pratyāhāra (ritrazione dei sensi) la quiete.» (Gheranda-Samhitā, 1.10). 

Pronto a rinnovarti!

Sembra che tutti i grandi pianeti lenti siano d’accordo per spingerti al cambiamento, Capricorno. Plutone chiede di lasciare andare il vecchio per far nascere qualcosa di nuovo. Saturno, d’altro canto, ti invita a riflettere su ciò che  eventualmente c’è di sbagliato in quel vecchio e capire bene i punti critici prima di imbarcarsi in qualcos’altro, per non ripetere gli stessi errori. Se non sei disposto a fare questo lavoro di tua volontà, rimane la minaccia di Urano in quadratura che con eventi inaspettati può obbligarti a farlo. 

Le dhauti sono delle tecniche di purificazione, parte dell’insieme di purificazioni dette shatkarman, descritte nei testi di hatha-yoga. Ve ne sono di diversi tipi e sono delle vere e proprie “lavande” che per purificare gli organi interni. Nella Hathayoga-pradīpikā sono consigliati solo per le persone flemmatiche prima di affrontare il prānāyāma, ovvero l’intenso lavoro sul respiro. Nella Gheranda-Samhitā, invece, sono prescritte prima di qualsiasi altra pratica yoga per purificare il corpo. Il punto è che occorre partire ben ripuliti dal vecchio per affrontare un livello superiore di coscienza. 

Pensa a un rituale di purificazione, Capricorno. Elimina le scorie, cambia eventuali abitudini negative e preparati per un passo di rinnovamento e crescita.   

Purifica mente e corpo anche con questa breve sequenza: 

Natarāja-āsana, posizione dei re dei danzatori, ovvero di Śiva danzante. Re dei danzatori è uno dei nomi attribuito a Śiva ed è legato all’immagine mitologica di Śiva che balla sul mondo la sua anandatandava, ovvero la danza della beatitudine, che simboleggia i cicli di creazione e distruzione. Tutto muore e si rigenera, occorre saper lasciar andare per aprirsi al nuovo che nasce. //1 min. per lato.

Anuloma-Viloma prānāyāma, letteralmente respiro naturale-innaturale, detto anche nādī-śuddhi o nādī-śodhana, ovvero purificazione dei canali.  La purificazione per eccellenza. Ti aiuterà anche a piacere la mente  e trovare pace. Cerca di espirare nel doppio del tempo dell’inspiro! // Da 3 a 10 min.

Visualizzazione. Siediti in una posizione meditativa. Prendi un momento per rilassare tutti i muscoli. Immagina una montagna con un prato. Visualizza una cascata e un ruscelletto di acqua limpida, trasparente, bassa. Vai vicino alla cascata, osservala, ascoltane il rumore, i profumi intorno; immergiti nell’acqua: nella cascata o nel ruscello che scorre un po’ più sotto. Pensa alle cose che ti danno più fastidio, problemi fisici e mentali, pensa che quest’acqua che scorre porti via le cose che ti danno fastidio. Lasciati ripulire da quest’acqua limpida di montagna. Infine esci dalla cascata o dal ruscello, osserva le sensazioni dopo il lavaggio. // Da 5 a 10 minuti.

TEMPO TOTALE: da 10 a 22 minuti.

MANTRA del MESE: «Sono pronto».

 

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