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Leone

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Abhiniveśa – il desiderio di vivere

«L’abhiniveśa è il forte desiderio di vivere, radicato nella propria stessa energia, che domina anche il dotto (o il saggio)» (Yoga-sūtra, 2.9).

Abhiniveśa rappresenta nella sua accezione negativa l’attaccamento alla vita, che può portare all’ansia e all’angoscia fino a un blocco vitale per paura della morte. Nell’accezione positiva, invece, è un sano desiderio di vivere e come tale è alla base dello slancio vitale. Nel termine troviamo la radice nud che significa “spronare”, “spingere”, “sollecitare”. In questo senso abhiniveśa è interpretato come «una ferma dedizione a un determinato proposito» (Enciclopedia dello Yoga).

Prendi il lato positivo del termine, Leone, e sfrutta lo slancio vitale che ti sarà dato dalla combinazione del Sole e di Giove. Lavora con dedizione  per migliorare gli aspetti della tua vita che non funzionano o non ti piacciono.

Ricarica il tuo slancio vitale con questa breve sequenza: 

Natarāja-āsana, posizione dei re dei danzatori, ovvero di Śiva danzante. Re dei danzatori è uno dei nomi attribuito a Śiva ed è legato all’immagine mitologica di Śiva che balla sul mondo la sua anandatandava, ovvero la danza della beatitudine, che simboleggia i cicli di creazione e distruzione. Tutto muore e si rigenera, occorre saper lasciar andare per aprirsi al nuovo che nasce. // 1 min. per lato.

Mūla-bandha, contrazione della base. Nella posizione che preferisci inspira ed espirando contrai il pavimento pelvico (tra i genitali e l’ano; se non riesci contrai tutto dai genitali all’ano). Tieni per almeno 3 sec e poi rilascia. // 1-3 min.

Visualizzazione. Siediti in una posizione meditativa. Prendi un momento per rilassare tutti i muscoli. Immagina una montagna con un prato. Visualizza una cascata e un ruscelletto di acqua limpida, trasparente, bassa. Vai vicino alla cascata, osservala, ascoltane il rumore, i profumi intorno; immergiti nell’acqua: nella cascata o nel ruscello che scorre un po’ più sotto. Pensa alle cose che ti danno più fastidio, problemi fisici e mentali, pensa che quest’acqua che scorre porti via le cose che ti danno fastidio. Lasciati ripulire da quest’acqua limpida di montagna. Infine esci dalla cascata o dal ruscello, osserva le sensazioni dopo il lavaggio. // Da 5 a 10 minuti.

TEMPO TOTALE: da 8 a 15 minuti.

MANTRA del MESE: «Sono vivo ora».

Nataraja-āsana