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Capricorno

Capricorno

Saṃparāya – il futuro

«L’al di là (samparāya) non si manifesta mai agli occhi di una persona infantile e distratta, confusa dalle illusioni della ricchezza. ‘Questo è tutto ciò che esiste, è il mondo,’ pensa, e cade ripetutamente nelle mie (della morte) mani» ((Katha-upanishad, 1.2.6). 

Samparāya rappresenta l’altro mondo, l’aldilà, ma anche semplicemente il futuro. Nelle sue declinazioni può riferirsi a relazionarsi con il futuro e anche ai mezzi per raggiungere il mondo futuro nonché all’indagine sul futuro. D’altronde il futuro è ignoto e incerto e per questo samparāya può voler dire anche “incertezza”e di conseguenza anche “sfortuna” fino a raggiungere il significato di “calamità” e quindi “guerra”, “battaglia”, “conflitto”.  

Cercando un legame tra i vari significati, occorre pensare che non ci si evolve mai, quindi non si va verso un futuro migliore, senza attraversare dei conflitti. I conflitti di adesso, Capricorno, potrebbero essere la base dei cambiamenti che cerchi. Dunque non sottostare al senso di scoraggiamento che potrebbe affliggerti, specie nella seconda metà del mese. Corri il rischio di non riuscire a farti capire, di innervosirti volendo spiegarti e, nonostante gli sforzi per migliorare una situazione, pensare che sta andando sempre peggio. Eppure non è tutto così negativo: pensa a quanto puoi imparare da tutto questo. Inoltre sul piano affettivo hai comunque sostegno e lo capirai meglio a fine mese quando la luna ti concederà un momento di pace e armonia interiore. 

Rimani positivo con questa sequenza: 

Bhujanga-āsana, posizione del serpente. Il serpente cambia periodicamente la pelle e per questo è simbolo di rigenerazione. Osserva come sei stato capace di trasformarti nel tempo. Lo sarai ancora.  // Da 30 sec. a 1 min.

Paścimottāna-āsana, posizione dell’allungamento della parte occidentale o posteriore del corpo. Visto che lo scopo è la capacità di abbandonarsi, usa pure un sostegno dove appoggiare la fronte, senza cercare l’allungamento, senza cercare niente. Se sei capace di lasciarti andare, la sensazione di rilassamento è magnifica!  // Da 1 a 5 minuti.

Natarāja-āsana, posizione dei re dei danzatori, ovvero di Śiva danzante. Re dei danzatori è uno dei nomi attribuito a Śiva ed è legato all’immagine mitologica di Śiva che balla sul mondo la sua anandatandava, ovvero la danza della beatitudine, che simboleggia i cicli di creazione e distruzione. Tutto muore e si rigenera, occorre saper lasciar andare per aprirsi al nuovo che nasce. / 1 min. per lato.

TEMPO TOTALE: da 4 a 8 minuti.

MANTRA del MESE: «Mi apro con gioia al futuro».

Bhujanga-āsana
Pashcimottana-āsana
Nataraja-āsana
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