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Sagittario

Sagittario

 Abhinand – accogliere 

«La persona che in questo mondo resta impassibile di fronte a qualsiasi forma di bene o di male che le si presenti, e non apprezza la prima né disprezza la seconda, è fermamente situata nella perfetta conoscenza» (Bhagavad-gītā, 2.57).

Questo verso ricorda uno dei capisaldi dello yogin: l’equanimità. Lo yogin mantiene il distacco e accetta tutto ciò che accade con la stessa serenità d’animo. Non si rattristisce mai troppo né si esalta. Nel verso è presente abhinand nel significato di “elogiare”, “apprezzare”. Questa parola però significa anche “accogliere”, “salutare”, “riconoscere” e “gioire”.

Siccome non è facile vivere da yogin in questa vita, Sagittario, per una volta possiamo mettere da parte la saggezza moderata delle Scritture e pensare che è bene riconoscere e accogliere il bene e anche gioirne. 

Questo bell’anno, Sagittario, dovrebbe averti insegnato tante cose. Soprattutto dovrebbe averti aiutato a superare certe ferite che credevi insanabili, ferite per le quali tendevi a vedere il mondo come ingiusto oppure te stesso come sbagliato. 

Giove rimarrà con te ancora per poco, giusto quest’ultimo mese. In questo mese però si congiunge a Venere per darti la ciliegina sulla torta e convincerti che la vita può essere anche molto bella, devi appunto saperla accogliere. 

IN PRATICA  

Ardha-chakra-āsana, posizione della mezza ruota

Prova questa posizione ogni mattina. Non caricare la schiena per andare indietro, concentrati invece nell’aprire e spingere il petto in alto.     

Esercizio di consapevolezza: 

Siediti in una posizione meditativa. Pensa all’ultima volta che hai vissuto una bella emozione, non necessariamente esaltante, ma positiva. Pensa all’evento che l’ha scatenata, a cosa è cambiato dopo in te o nella tua vita. Poi vai indietro nel tempo e cerca un’altra bella emozione vissuta e ripeti la stessa operazione mentale. Continua così per dieci minuti. Ripeti questo esercizio una volta alla settimana. 

Mantra del mese: 

«A mani aperte».