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Toro

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Kośa – involucri

«Chi ha questa conoscenza passa, al momento di lasciare questo mondo, dal livello annamaya al livello prānamaya, al livello manomaya, al livello vijnanamaya e infine al livello ānandamaya. Viaggia a suo piacere nei mondi e ha potere sul nutrimento (sulla materia) e sulle forme…» (Taittirya Upanishad, 3.10.5).

Lo yoga ha un approccio olistico verso la persona grazie alla teoria del panchakośa. L’individuo sarebbe costituito da cinque involucri che vanno dal più grossolano (annamaya) fatto di carne e ossa al più sottile (ānadamaya) fatto di puro spirito. In mezzo stanno prānamayakośa, che si può far corrispondere alla fisiologia del corpo, manomaya legato alla mente emozionale e vijnanamaya, livello dell’intelletto. Tutti devono essere nutriti e tenuti in salute. Il primo è facile da percepire, l’ultimo più difficile. Eppure percepire ānandamayakośa è uno degli scopi dello yoga, perché lì risiede la felicità.

L’anno parte con un po’ di nervosismo, Toro, forse perché vorresti riposare almeno durante le feste e invece le occasioni e gli eventi ti chiamano continuamente all’azione. È giusto che tu risponda a patto però che quello che fai serva a portarti a un piano diverso di esistenza: materiale, emozionale o spirituale. Sta a te dunque capire come e dove direzionare tutti questi sforzi.

IN PRATICA  

Anandabala-āsana, posizione del bambino felice

Cosa ti rende veramente felice? Pensa ai neonati che esplorano il corpo in questa posizione, esplora te stesso. Ripetila ogni giorno per almeno un minuto.

Esercizio di consapevolezza 

Gli effetti di un’azione non sono calcolabili con certezza. Tuttavia ogni sera pensa agli effetti possibili di ciò che hai fatto. Vanno nella direzione che vuoi?  

Mantra del mese

«Un altro piano».