Toro

Niyama – restrizioni 

«Il saggio dovrà sempre osservare sempre le restrizioni, ma non necessariamente le osservanze. Non osservando le restrizioni e mantenendo solo le osservanze, fallisce» (Manusmriti, 4.204).

Negli Yoga-sūtra sono elencate cinque osservanze e cinque restrizioni. Tra le prime c’è ahimsa, non-violenza, tra le seconde santosha, l’accontentarsi. Ora, immagine se il saggio seguisse ahimsa senza seguire santosha: potrebbe per esempio diventare vegetariano per non fare del male a nessuna creatura; ma il vegetarianismo non basterebbe, allora sarebbe vegano, però anche le piante soffrono quando strappate, allora potrebbe diventare fruttariano, ma in fondo i frutti caduti dagli alberi nutrono altri esseri e così dovrebbe rinunciare al cibo… Insomma a un certo punto ha bisogno di accontentarsi nel suo cercare di nuocere il meno possibile.

Ti ho proposto questo esempio estremizzato per farti capire il valore delle restrizioni e la necessità talvolta di trovare dei compromessi. Hai l’istinto di polemizzare questo mese, Toro, specie contro chi ti dice cosa devi fare o ti pone appunto delle restrizioni. Ti basterebbe trovare un giusto compromesso tra ciò che ti viene chiesto e ciò che vuoi fare tu, e potrai realizzare veramente molto. Applica la tua creatività e la tua voglia di imparare a tutto ciò che ti viene proposto, accogli ciò che arriva e elaboralo pazientemente fino a volgerlo al tuo meglio. 

IN PRATICA  

Anjaneya-āsana, posizione della scimmia, variante

Per metà in ginocchio e per metà pronto a risalire; il petto e le braccia aperte in segno di accoglienza di ciò che arriva da davanti e dall’alto. Pratica questo āsana ogni giorno per un minuto per lato.  

Esercizio di consapevolezza

Annota ogni giorno le tue reazioni a ciò che ti contraria. Scrivi sinteticamente ciò che hai provato o come hai risposto. Rileggi tutto a fine mese. 

Mantra del mese

«Per il mio meglio».