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Acquario

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Upasthā – avvicinarsi 

«Gli occhi, le orecchie, il naso, la lingua e la pelle sono gli organi di cognizione; la parola, le mani, i piedi, l’ano e i genitali sono gli organi di azione» (Sāmkhyā-karikā, 26). 

La parola sanscrita usata per indicare i genitali nel verso sopra è upastha. Quando è scritta con una a lunga finale, upasthā, la stessa parola indica l’azione di stare o starsi vicino, di approcciare qualcuno (anche per fini sessuali), di incontrarsi, di essere presente per qualcuno, ecc.

Upasthā è proprio ciò di cui hai bisogno adesso, Acquario. Sono le persone intorno che ti aiutano. Confida negli affetti e nelle relazioni, perché sono questi che ti permettono di superare gli scoraggiamenti e l’impatto di eventi inattesi. In fondo dovresti essere abbastanza tranquillo in amore, da trovare tutto il supporto di cui hai bisogno. 

IN PRATICA  

Upavistha kona-āsana, posizione ad angolo verso il basso

Rilassati in questa posizione che è chiusa (testa in basso – umiltà) e aperta (gambe aperte – disposizione verso gli altri) allo stesso tempo. Praticala almeno tre volte a settimana da due a cinque minuti (appoggia magari la testa su un sostegno).   

Esercizio di consapevolezza

Con gli organi di cognizione e di azione ti metti in contatto con gli altri. Ma quale dei due gruppi usi di più? Sei più incline ad ascoltare o ad agire? Osservati e cerca un equilibrio tra i due.   

Mantra del mese 

«Sono grato di essere amato».