Scorpione

Shrāntā – stanco

«La loro amicizia: Hai trascorso sette notti in piedi costantemente senza dormire sostenendo Govardhana. Devi essere molto stanco. O mio amico Kṛṣṇa, getta la montagna nella mano di īrīdāma. Le nostre menti sono molto turbate nel vederti in questa condizione. O almeno posiziona la montagna nella tua mano destra. Quindi potremo massaggiare la tua mano sinistra» (Sri Bhakti-rasamrta-sindhu, 3.3.18).

I cambiamenti che sono avvenuti e che stanno avvenendo portano ora un po’ di stanchezza. O forse è la situazione stagnante che porta stanchezza, e a sua volta aprirà a un cambiamento futuro, anche se magari per ora non ne sei così consapevole. Il punto è in ogni caso che questo mese si presenta più difficile da gestire e sopportare: la pazienza, la salute, le tue convinzioni vengono messe alla prova. 

Sei stanco e non hai voglia di darti da fare per dimostrare di essere nel giusto. Risultato: scontri e nervosismo. Rimedio: sviluppa compassione nei riguardi di te stesso, datti tempo e trasforma gli ostacoli in nuove possibilità, sii creativo. Pensa al verso sopra: getta il tuo carico per un momento, lascia la montagna, e se proprio non vuoi lasciarla tienila solo con la mano destra, ma la lascia che la mano sinistra venga massaggiata e trovi riposo. La parte sinistra del corpo è legata all’emisfero destro, alla creatività, e la mano è il simbolo dell’azione. Insomma dai spazio alla creatività.

IN PRATICA  

Sadhakaāsana, posizione dell’adepto

È una posizione di riposo, specie per la schiena, e allo stesso tempo è uno stimolo per la mente (con i pugni che premono nel punto tra le sopracciglia) e un monito di umiltà per sviluppare compassione di te e ricordare che puoi ancora imparare molto.  

 Se vuoi essere guidato in questa posizione, iscriviti a Patreon e pratica la lezione: “Nuove opportunità” – 

Esercizio di consapevolezza 

Sai che le idee migliori vengono quando smettiamo di pensare a quelle stesse idee? Ne è un buon esempio la meditazione. Personalmente trovo spesso le soluzioni che cerco dopo una quindicina di minuti seduta in silenzio, cercando di mantenere anche la mente in silenzio. Che ne dici di provare? 

Mantra del mese

«La mia mano sinistra»