Ci sono due posizioni che possono essere chiamate “ponte”. Una è il classico setubandha-āsana, il ponte legato, che si assume dalla posizione supina, e uno è apparentemente una variante di purvottana-āsana, posizione dell’est, con le gambe piegate a 90° gradi. Quest’ultimo diventa un ponte più alto del primo, più squadrato magari, ma anche più equilibrato, perché ha le ginocchia e la testa alla stessa altezza. Perché ti parlo di ponti, Pesci?
Questo è l’ultimo anno del transito di Nettuno nei Pesci, nel 2025 finalmente si sposterà in Ariete. Che significa? Che ancora per quest’anno cercherai risposte a destra e a manca, che ancora ti sembrerà di non capire perché gli altri ragionano in un certo modo, che sei stanco di provare a spiegarti senza riuscirci, che ti sembra di ragionare al di sopra della massa e in termini più spirituali.
Sono vere queste tue percezioni? Probabilmente in parte sì, ma in parte ci hai costruito una fortezza in cui ti sei rinchiuso e che ora tenti di salvare a tutti i costi dagli attacchi esterni. Perché non abbattere le fortificazioni e aprire il castello agli altri e alla condivisione? Forse è questo quello che devi veramente salvare: il rapporto con gli altri. Butta giù quel ponte levatoio! Lascia che gli altri entrino, puoi dare una bella festa nel tuo castello!
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Esercizio di consapevolezza
Mi piace l’idea di suggerire a gennaio una mudrā delle mani per l’anno. D’altronde è un bel gesto di consapevolezza facile da attuare, molti gesti poi possono essere eseguiti senza che neanche si notino (magari camminando). Per il tuo 2024 ti consiglio: anjali-mudrā, gesto dei palmi uniti. È come un gesto di preghiera, in India si usa come saluto e come ringraziamento. È un bel gesto di connessione.
Mantra del mese
«Connessione».
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NELLA FOTO: Lido di Venezia.


