Imparare dai propri errori e riconoscere i propri limiti significa non solo non ripetere più certi sbagli o stare dentro dei confini. Questo sarebbe vedere solo il lato negativo, quello restrittivo dell’insegnamento. Invece quando si impara qualcosa su se stessi, si impara a ottimizzare: mette in risalto il meglio di sé, sfruttare le potenzialità e arginare i limiti, fare in modo di cavarsela al meglio nelle condizioni a noi non congeniali sfruttando le risorse a disposizione e evitando di spingere su ciò in cui non si è forti.
Se non hai ancora fatto questo bilancio, Cancro, mi sembra il momento più adatto per farlo. Ti servirà non solo per affrontare al meglio questo periodo, ma per costruire un futuro brillante e più sereno. Parlo di un futuro concreto, un arco temporale che via da qui a dieci anni.
Garuda-āsana è la posizione ideale per questo lavoro, specie nella sua versione chiusa: ti fa stare focalizzato sull’obbiettivo e allo stesso tempo ti fa sentire la costrizione dei nodi da sciogliere.
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Esercizio di consapevolezza
In dicembre il solstizio inverte la tendenza dell’oscurità e da lì le giornate tornano ad allungarsi. Chissà, forse è per questo che nasce la tradizione di addobbare le case con le luci per il Natale: la luce che manca e la luce che ritorna. In genere le lucette natalizie hanno poco consumo e tanta resa, almeno per quello che è il loro scopo. Sai riconoscere il tuo scopo in ogni momento, Cancro? Sai evitare un inutile dispendio energetico in ogni cosa che fai nella giornata. Osservati in questo mese.
Mantra del mese
«Poco consumo e tanta resa».
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FOTO: tratta dal mio libro “Principi di Yoga Funzionale”.

