Ci sono parole o eventi, che più o meno volontariamente, vanno a colpire proprio nel punto più vulnerabile, dove magari c’era già una ferita aperta. Magari fanno riemergere un vissuto doloroso o aprono un dibattito interno su un errore che non si riesce mai a rimediare, che si tende a ripetere. Spesso non è un caso che certe parole ci colpiscano proprio in un determinato momento: probabilmente ci sono state rivolte anche prima, ma prima non ci avevamo fatto caso, perché per noi quel tema non era scottante, non in quel momento. Più che ragionare sul mittente, conviene allora ragionare sull’origine, sul perché colpiscono così tanto. In questo modo si può rimediare anche per le volte a venire.
Una tale riflessione la farei in kūrma-āsana, proprio perché bisogna cercare dentro di sé e non fuori.
Dettagli
Prova a rilassare tutto il corpo nella posizione e poi porta l’attenzione alla fronte e segui il flusso naturale dei pensieri: guarda dove ti porta.
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Mantra del mese
«I-ksha-ii» nel mantra-purusha, i suoni del corpo sottile, sono i suoni corrispondenti rispettivamente al sopracciglio sinistro, al centro tra le sopracciglia e al sopracciglio destro. Ripetili ogni volta che puoi questo mese: ti darà un senso di chiarezza mentale.
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NELLA FOTO: Fondamenta della Salute, Venezia.

