ARTICOLO – Il primo chakra

ARTICOLO – Il primo chakra

Il mūlādhāra-chakra è detto chakra della radice per la sua posizione, che si collega direttamente alla sua simbologia. Il pavimento pelvico, ove è posto idealmente il chakra, è letteralmente il pavimento del tronco, dove si collocano tutti gli organi vitali. Nella fisiologia mistica dello yoga il ruolo del pavimento pelvico è evidentemente paragonato a quello del terreno rispetto a una pianta: nel terreno si diramano le radici della pianta, in genere nascoste alla vista, ma fondamentali per dare nutrimento e base e solidità alla pianta stessa.

Nella germinazione il seme produce sia una radice (che va verso il basso) che un germoglio (che va verso il basso) e questo è la perfetta metafora di ciò che il mūlādhāra-chakra rappresenta. Ponendo solide basi che insegnano a conoscere e riconoscere la propria realtà, permette di elevarsi e cominciare il percorso spirituale con consapevolezza e concretezza.

«Mūla = Radice, Origine, Essenza; Ādhāra = Base, Fondamento. (Mūlādhāra) È il fondamento da cui saliamo la scala dei Chakra; la radice da cui riceviamo il nutrimento per il nostro sviluppo spirituale» [1].

Il sistema dei chakra nasce nel contesto dello hatha-yoga. Se è vero che lo hatha-yoga nasce come “una scalinata per colui che vuole raggiungere le vette del più eccelso rāja-yoga” [2], allora il mūlādhāra-chakra è lo stadio che nello yoga di Patanjali si riconosce come viveka, la discriminazione. Grazie a viveka si comincia a farsi delle domande su di sé e sul mondo che ci circonda e da qui, come già scritto in un precedente articolo, parte la voglia di esplorare il cammino yoghico.

Questa curiosità si pone fisicamente nel perineo e d’altronde è così anche a un piano più naturale per ogni persona: è la sessualità il primo motore che spinge l’adolescente a separarsi dai genitori e esplorare se stesso e gli altri. Il mūlādhāra-chakra è ritenuto responsabile della lubrificazione e dell’erezione. Il processo di separazione dai genitori, che fa parte di ciò che Jung chiamava processo di individuazione, è lungo e articolato e al piano del mūlādhāra-chakra è ancora quasi in embrione: è appunto un germoglio che spunta, mentre i genitori stessi sono ancora il terreno sicuro dove l’adolescente ha piantato le sue radici.

«Proprio come l’utero materno crea il requisito fondamentale per la crescita dell’embrione, il Chakra Mūlādhāra costituisce la base e il punto di partenza per il nostro sviluppo spirituale» [3].

La simbologia odierna del mūlādhāra-chakra è arricchita di tutte queste tematiche psichiche ed è perciò più ricca della simbologia che si trova nei testi medievali di hatha-yoga, concentrata solo sulla rappresentazione simbolica di elementi fisici (la percezione del pavimento pelvico come quadrato, il colore della terra, la forma triangolare associata agli organi genitali, l’elefante per la forza di sostegno del muscolo perineale).

Occorre ricordare che in quei testi non c’era nessuna pretesa di far coincidere la fisiologia mistica con la fisiologia effettiva. L’associazione del mūlādhāra-chakra con l’erezione, la lubrificazione, la minzione, la defecazione, il parto, e ancora le ghiandole del sistema endocrino, i gangli del sistema nervoso, ecc., emerge agli inizi del secolo scorso a partire dalle teorie teosofiche fino a quelle della New Age. Sono associazioni interessanti e sono anche utili nel contesto di un hatha-yoga applicato e funzionale, ma rimangono associazioni simboliche e non bisogna mai confondere il linguaggio simbolico con il linguaggio medico. Entrambi hanno la loro validità, ma lavorano su due piani diversi. Pretendere che coincidano perfettamente rischia di screditare l’uno agli occhi dell’altro e di dare una visione fuorviante di entrambi. La perfetta sovrapposizione non è importante come si tende a credere, è la cooperazione e l’unione delle forze e delle competenze che arricchisce.

muladhara-chakra
Suptabaddhakona-āsana, posizione supina ad angolo legato, con yoni-mudrā, porta l’attenzione alla zona ove si situa il mūlādhāra-chakra, e ai genitali richiamati anche dalla mudrā delle mani.

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La  lezione pratica di hatha-yoga  Muladhara”, è dedicata all’idea del mūlādhāra-chakra come punto di partenza della scalinata del chakra-bhedana, il processo di perforazione dei chakra.

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  1. https://www.wisdomlib.org/definition/muladhara.
  2. Hatha-pradīpikā, 1.1.
  3. Ibidem.

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