ARTICOLO – Il terzo occhio
Nella lista dei precetti presente in alcune versioni della Hathayoga-pradīpikā, tra i niyama è nominato l’intelletto. O meglio, si legge …
Nella lista dei precetti presente in alcune versioni della Hathayoga-pradīpikā, tra i niyama è nominato l’intelletto. O meglio, si legge …
La disillusione nella forma di una certezza che si rivela non più tale è un’esperienza umana comune. Capita di contare …
Possiamo tradurre il termine sanscrito nishchaya con un generico “certezza”. In senso lato è associato al sentirsi sicuri di sé, …
Hrīmat si traduce, oltre che come vergogna, timidezza, riservatezza, imbarazzo, anche come modestia. Il senso stesso della modestia può però …
Tra i niyama, le osservanze da seguire nello yoga, la Hathayoga-pradīpikā nomina anche hrīmat, che si può tradurre come vergogna, …
Il pettegolezzo è una forma di socialità, ma è anche una forma di controllo e persino di autostima. Il problema …
La caratteristica forse più emerita degli Yoga-sūtra di Patanjali è la loro sintesi. Patanjali è riuscito a sintetizzare in pochissime …
Adambha è un termine che in alcuni testi viene usato come sinonimo di ārjava. Adambha significa intatto, illeso, puro, vero …
Ārjava è un precetto, che si trova in tantissimi testi yoghici, dalle Upanishad alla Bhagavad-gītā. Significa mitezza, mansuetudine, sincerità, semplicità, …
Lo hatha-yoga è lo yoga dello sforzo. Questo può generare una certa “dissonanza cognitiva” se si pensa che il principio …
Prayāsa è tradotto come sforzo, fatica, difficoltà. Ha spesso una connotazione negativa, nel senso di sforzi che sono eccessivi, troppo …
Anni fa il Dalai Lama suggerì una modifica alla famosa meditazione buddista, detta mettā, la cosiddetta meditazione della gentilezza amorevole. …